up up up

L’ultimo suono non è il termine della musica. Se la prima nota è collegata al silenzio che la precede, allora l’ultima deve essere collegata al silenzio che la segue.per questo è così sgradevole quando un pubblico entusiasta applaude prima che si sia spento l’ultimo suono, perché c’è un ultimo momento di espressività, che consiste precisamente nel rapporto tra la fine del suono e l’inizio del silenzio che lo segue (Daniel Baremboim).

Ogni strumento si deve relazionare con gli altri, accordare prima di suonare, riflettere in quell’attimo prima della musica perché il suono esiste solo se c’è il silenzio e viceversa. Se non impariamo a sentire, partendo dalla musica, non potremo mai chiedere alla politica di essere seria, ad un gruppo di gente di essere nazione, a un’idea di trasformarsi in atto. Perché se alimentiamo la cultura dell’approssimazione, ci servirà più trucco per poterci mettere la faccia, ché se confondiamo musica e muzak non avrà senso tacciare gli altri di populismo.

Esistono differenze, sfumature, note diverse. Esistono profumi che è bello riconoscere. Esistono armonie e contrappunti. Ed è giusto così. Sta a noi imparare ad ascoltare.

Esistono competenze da accordare, comprendere e, alla fine, far suonare assieme. Esistono progetti da sognare, progettare e pianificare prima che diventino realtà e azione.

Noi crediamo nella condivisione delle conoscenze e delle energie, nella curiosità e nell’analisi. 
Offrire il nostro contributo a Start Up Generation è il nostro modo di dare acqua a piante nuove e giovani, di dare sostanza alle nostre idee tramite quelle di chi ha voglia di rendere realtà le proprie. E di fare ancora impresa.

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