Uova, pasque, auguri e siti

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È tempo di uova. Lo è da tempo, in effetti, perché già 14.000 anni fa, nel paleolitico superiore, la loro immagine dipinta rimandava alla creazione e alla rinascita. Pasqua, quindi, la primavera e le uova: è tempo di rigenerazione e di nuove possibilità. Di nuovi inizi. Il vero capodanno.

Perchè l’uovo non è regressivo: al contrarioè contemporaneo per eccellenzalo si porta sempre con sé come il proprio ambiente di sperimentazione, il proprio ambiente associato. L’uovo è l’ambiente d’intensità pura, lo spatium e non l’extensio**

Giuseppe Pontiggia, molto tempo dopo quei disegni, scrisse Vite di uomini non illustri per raccontare le sorti immaginarie di personaggi mai esistiti ma assolutamente plausibili. Un catalogo di quasi tutti in forma di biografie discrete e allusive. Storie di inizi, soprattutto, e di quel che ne consegue: sconfitte e trionfi o anche nulla di tutto questo.

Perché tutto ha inizio per avere il proprio svolgimento e quel che succede dopo è una conseguenza di ciò che è stato da subito.

È un caso, ma forse no, che in questi giorni il nostro sito abbia un suo nuovo inizio. Non una rigenerazione, sarebbe esagerato, ma una ripartenza. Abbiamo inglobato il blog, abbiamo dato rilevanza alla sempre più stretta collaborazione con i nostri amici di BBS-pro a Prato. Poche differenze fuori, molte nel suo motore.

Il nostro modo di passare oltre. Il nostro uovo di Pasqua.

Augurandovene una buona.

 

* L’immagine riprende un dipinto datato ca. 12.000 a.c. di una grotta del sito archeologico di Niaux, nei Pirenei francesi, e rappresenta un toro contenente nel corpo tre uova

**  Gilles Deleuze, Fèlix Guattari, “Capitalismo e Schizofrenia, vol. 2: Mille Piani

 

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