Di arte, leggi e altri disastri

Partiamo dai fatti. La prima bozza della Legge di bilancio conteneva un paio di interventi di impatto sul mercato dell’arte e in cui, tra l’altro si prefigurava la tassazione delle plusvalenze maturate nelle cessioni di opere d’arte tra privati oltre che alla riduzione dell’aliquota IVA sull’importazione delle opere e sulle vendita da parte degli autori e dei suoi eredi. La prima parte, quella interpretativa dell’art. 67.1.i del TUIR (perché della seconda non si è minimamente parlato a riprova del fatto che le buone notizie non fanno notizia) ha gettato immediatamente nel panico collezionisti e operatori di un settore che ha visto il frangente come un assalto alla diligenza. Una norma tagliata giù con l’accetta, scritta male e indubbiamente poco equilibrata. Nella seconda bozza di articolato tutto questo scompare.

Di questo ne abbiamo parlato su ilSole24ore e su Artribune. In attesa di qualche novità che ci aspettiamo nel prossimo futuro perché, come detto al termine di uno di questi due articoli il dibattito è aperto e i tempi stretti.

(la foto é stata scattata a casa Manzoni durante la mostra di Giancarlo Vitali)

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