auguri. per qualsiasi cosa vogliate che sia

Esiste un momento privilegiato, veloce un istante. Il momento in cui il mondo non è ancora scritto ma pronto a esserlo. Quello in cui la musica sta per cominciare ma c’è ancora il silenzio che la precede. E’ la scaglia di tempo che rimane né di qua né di là, è la lama tagliente di luce che rompe la superficie scura per generare il prossimo arcobaleno.
È in quell’attimo che ogni mondo è possibile, è il presente attraverso cui l’ispirazione passa e prende finalmente direzione. Partire da capo, passare dal via pagando pegno, in qualche modo ricominciare. È allora che il silenzio è ancora più prezioso, è un suono che contempla tutti i suoni, la parola che non è bisogno di parole.
E nel silenzio siamo tutti artisti, artefici, vivi. Basta volerlo. Questo sono le pause, le vacanze, il riposo. Sono la fotografia di ciò che è stato e il silenzio prima della prossima nota. Sono l’inizio di qualcosa che ci sta aspettando.
E allora buone vacanze a tutti voi. Siate silenzio e pagina bianca, riposate e preparatevi. Perdetevi, ci ritroveremo. E soprattutto prendetevi il tempo perché, come scrisse Alberto Casiraghy, i sogni importanti non hanno scadenza

Approvato l’emendamento sulle imprese culturali e creative Quattro piccole cose che abbiamo fatto per la cultura e per l’arte (parte prima)
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