Mariella Ghirardani: La nascita dell’idea – 19.09.19

Mariella Ghirardani opera scientificamente per poi realizzare alchemicamente, allontanandosi dalla sostanza fisica della materia per esplorare l’universo evocativo nelle cose. Il suo è un connubio molto intimo e dialettico che, nel suo caso, non diventa manufatto (merce) ma altro.
Nella scultura fatta pittura di Mariella Ghirardani, la prudente geometria dello spiraglio “non con­tiene l’irruzione del fantasma cognitivo ma l’avvento dell’assenza” nel rapporto tra visibile e invisibile, interiore e interno, arte e natura.
In tal modo l’artista si procura e nello stesso tempo pratica l’allontanamento da ogni incontro, la riduzione del reale al puro ingombro, al meccanico movimento dell’aprire e chiudere la porta.
Aprendo e chiudendo la porta dell’attimo con la non percettibilità di ciò che è interno. Così le sue opere Oceano luce, Lost horizon, Thermal Release, Power single #Graphene –Copper, Minimal blu diventano “il risarcimento di un’attesa, nel miraggio di un incontro”.
E dunque, attraverso un vero e proprio rovesciamento dell’approccio scientifico tradizionale e della stessa logica produttiva, il materiale per la Ghirardani non è più solo l’esito di una ricerca finalizzata a migliorare le sue prestazioni tecniche e funzionali, ma è esso stesso “materia d’invenzione”.
In mostra il 19 settembre 2019 presso lo Studio Lombard DCA, carte, dipinti e sculture, che in una sorta di antologica segnano l’evoluzione di questa artista tutta da scoprire .
Collezione The Don Gallery: Street view - 28.01.20 Marco De Santi: Objet caché - 12.04.19
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