Culture for impact | Laboratori di ingegnosità culturale

BBS-Lombard, insieme a Compliance Network, presenta “Culture for Impact: laboratori di ingegnosità culturale”.

Un percorso in quattro webinar, uno a settimana, per esplorare e approfondire strumenti e temi per la gestione, valorizzazione e attivazione delle risorse culturali e dei territori attraverso una inedita “cassetta degli attrezzi”. Gli appuntamenti si configurano come un dialogo tra professionisti e esperti di compliance in materia giuridica, fiscale e culturale che osservano e analizzano insieme i temi con l’ausilio di una casistica di riferimento. Gli incontri, gratuiti previa iscrizione, si rivolgono prioritariamente ad amministrazioni pubbliche, fondazioni, organizzazioni e imprese della società civile, enti locali presenti e attivi sul territorio regionale.

Un primo tema trattato sarà il fundraising culturale come approccio strategico ed integrato per la valorizzazione di relazioni e lo sviluppo sostenibile di organizzazioni e territori. A seguire, verranno esplorate le opportunità e i vantaggi che si aprono per imprese, organizzazioni e società civile tra profit e no profit, dalla Corporate Social Responsibility alle società benefit. Si affronterà poi la collaborazione pubblico-privato nell’ambito del patrimonio culturale e del terzo settore, dalle forme di co-progettazione alle fondazioni, fino al partenariato speciale (art. 151 Cod. Appalti), con evidenza di limiti e potenzialità. A conclusione, si introdurrà la tematica del rapporto tra cultura e cura nel più ampio ambito del welfare culturale come pilastro per la salute e la rinascita dei cittadini e delle comunità.

Di seguito, il dettaglio del percorso:

  1. L’arte del fundraising per la cultura. La raccolta fondi come strategia integrata di sviluppo e progettazione

 mercoledì 30 giugno 
15.30 – 17.00 

Fare fundraising significa progettare insieme una strategia per individuare una serie di azioni e di relazioni miranti al sostegno, anche economico e finanziario, di buone cause in ambito culturale. Tema imprescindibile per la sostenibilità e lo sviluppo futuro di una istituzione culturale, il fundraising non tratta solo la raccolta di somme di denaro; il verbo “to raise” infatti significa raccogliere ma anche crescere, supportare, sviluppare. Il fundraising non si limita dunque alla raccolta di fondi avente come fine il raggiungimento di un obiettivo quantitativo, ma può diventare una forma di pensiero critico e strategico per una crescita integrata di organizzazioni, istituzioni e territori a partire dalla valorizzazione della loro identità. 

Il webinar illustrerà il nuovo cambio di paradigma presentando l’evoluzione dell’approccio alla raccolta fondi secondo quanto illustrato da Irene Sanesi “dalla piramide alla stella”.

  1. Profit/no-profit/benefit. Imprese, enti, società e attori del territorio nelle nuove terre di mezzo

mercoledì 7 luglio
15.30-17.00

All’interno della definizione delle strategie aziendali e dell’implementazione dei relativi business model assume un ruolo fondamentale il tema della responsabilità sociale di impresa (CSR) che ricomprende anche la compliance al D.lgs. n. 231/01 e il rating di legalità. Infatti, la relazione tra l’impresa e l’ambiente circostante risulta talmente profonda che la responsabilità non solo è conciliabile con la logica d’impresa, ma va vista come parte integrante ed essenziale della sua programmazione strategica. Da questa consapevolezza sono state introdotte nel nostro ordinamento giuridico le società benefit, anche partecipate o controllate dalla P.A., che incarnano quella che potrebbe essere considerata una necessaria evoluzione del concetto “olivettiano” di impresa. Le benefit sono società a scopo di lucro che perseguono altresì una o più finalità di beneficio comune – sociale, ambientale o culturale – e che operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti degli stakeholder e della comunità. Il ricorso a questi modelli organizzativi, modulato intorno al concetto, rinnovato, di controllo pubblico, rappresenta una prospettiva in grado di valorizzare l’economia circolare nel settore della cultura.

  1. Se co (co-progettare, collaborare, costruire) significa insieme: nuove forme e strumenti inediti pubblico-privato per il recupero, la valorizzazione e la gestione dei luoghi di cultura 

mercoledì 14 luglio
15.30 – 17.00

Negli ultimi anni si è modificato il perimetro all’interno del quale possono muoversi le P.A. per la gestione “esternalizzata” di servizi e si sono aperte nuove possibilità per la collaborazione co-progettazione tra pubblico e privato. Le fondazioni di partecipazione, le fondazioni di comunità e l’art. 151 comma 3 del nuovo Cod. Appalti ne sono un esempio, rappresentando strumenti di partenariato pubblico-privato tra amministrazioni pubbliche (di livello regionale e locale) e soggetti privati per promuovere la manutenzione/valorizzazione/gestione di luoghi di cultura. Inoltre, altre forme di co-progettazione promosse dal Codice del Terzo Settore intercettano fermenti già presenti in ambiente urbano e extra-urbano sul tema degli spazi, da utilizzare e co-abitare. Sono tutti casi e strumenti per i quali, oltre che nel solco del dettato normativo, sta nella pratica e nella prassi individuare e costruite traiettorie e i perimetri del loro utilizzo.

Il laboratorio si occuperà di presentare l’evoluzione normativa in merito anche attraverso la disamina di alcuni casi e pratiche in corso.

  1. La cultura come cura e altre storie. Verso il welfare culturale

con CCW Centre For Cultural Welfare
mercoledì 21 luglio
15.30-17.00

Gli ultimi anni hanno visto un rivitalizzarsi della ricerca scientifica che indaga le interrelazioni tra cultura e salute. Neuroscienze, medicina, psicologia hanno lavorato insieme alle organizzazioni culturali in un percorso dove la teoria accompagna la pratica. Le ricerche confermano che la cultura è un fattore determinante del benessere psicologico, preceduto solo dall’assenza di malattie. Come già incluso nella nuova agenda europea per la cultura (2018), il rapporto OMS 2019 attesta che arte e la cultura sono importanti risorse di salute per la cura, la promozione della salute e la costruzione di equità e di qualità sociale. Oggi più che mai queste interrelazioni diventano strategiche per affrontare la convalescenza umana e urbana che individui e comunità si trovano ad affrontare. Attraverso esempi pratici e testimonianze di eccellenza vedremo insieme come anche gli enti locali e le imprese o istituzioni culturali si possono attivare per contribuire alla costruzione di un welfare culturale.

Qui la locandina.

Qui il link al modulo per l’iscrizione all’evento.

Le modalità di pubblicazione delle informazioni relative ai contributi pubblici La scelta del modello benefit: il ruolo del commercialista
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